Contaminazione a Caltagirone

La contaminazione fra parola poetica, altri saperi e altre arti sarà al centro del prossimo Festival Internazionale di Poesia di Caltagirone (dal 7 al 9 dicembre 2007). In tale contesto è prevista, il 7 dicembre, la presentazione del volume Nulla due volte. Il management attraverso le poesie di Wislawa Szymborska, di Marco Minghetti. Insieme all'autore interverranno Alessandro Di Prima (University of Ireland) e Alberto Bertoni (poeta e critico). Il dibattito si svolgerà presso il Salone di rappresentanza del Palazzo Municipale di Caltagirone, a partire dalle 19.30.
Risposta a Fofi: quale semplicità
“Goffredo Fofi così conclude un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore del 18 febbraio 2007: “Non c’è nulla di più difficile della semplicità… e l’arte del poeta per la Szymborska è ancora questa, nonostante i rischi che, nel mondo contemporaneo, la semplicità e la comunicabilità possono comportare. Un esempio? Con la migliore buona volontà Marco Minghetti con l’ausilio delle foto di
Crediamo che la reazione di Fofi sia proprio tipica di una concezione tayloristica della società e della cultura: chi si occupa di management non si occupi di poesia! E viceversa, ovvio. Non a caso, questo è proprio l’oggetto polemico principale del nostro libro, il cui senso va esattamente nella direzione opposta, quello della valorizzazione delle diversità e dell’incrocio metadisciplinare, come ad esempio ha ben colto Enzo Riboni nel bell’articolo dedicato a Nulla due volte apparso sul Corriere della sera qualche settimana fa (vedi sezione: Dicono di noi). Temiamo che L’Illustre Critico si sia limitato a leggere il sottotitolo del nostro libro e a scorrere rapidamente le pagine del volume, dandone una sbrigativa valutazione sulla base di un pregiudizio avverso a tutto quanto sappia di “management”. O forse si è offeso per la critica mossa proprio nelle prime pagine di Nulla due volte “a quella schiera di esperti che, in base alla propria qualifica, o magari ad una semplice autocertificazione, ci offre il suo aiuto (naturalmente al giusto prezzo) per farci da guida nelle oscure segrete della nostra anima” e di cui evidentemente fa parte”.



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